Traina
Trainare esche o esche vive dietro la barca per predatori di superficie.

Il trolling è il metodo fondamentale della pesca d’altura in mare: si trainano esche o artificiali dietro la barca a 5-9 nodi, coprendo miglia d’acqua alla ricerca di predatori. È così che opera praticamente ogni charter offshore. La logica è semplice: i pesci pelagici come Marlin, Tonno Rosso e Mahi-Mahi sono sempre in movimento, quindi dobbiamo esserlo anche noi.
Uno spread di trolling tipico consiste in 4-9 lenze a distanze scalate: long rigger 80-150 m indietro, short rigger 30-60 m, flat lines più vicine alla barca. Ogni posizione monta un’esca diversa: chugger e jet agli angoli (vicino alla scia), grandi artificiali skirted per Marlin sui long rigger, daisy chains e teaser senza ami per attirare.
La velocità conta: 5-6 nodi per esche vive (slow troll), 6-8 nodi per artificiali skirted, fino a 12 nodi per i lure ad alta velocità per Wahoo. Il capitano legge la superficie in cerca di tide rips, bordi di corrente, linee di alghe, banchi di foraggio e attività di uccelli, i segnali dove i pelagici si nutrono.
Non solo offshore: trolling in acque basse per Striped Bass, Bluefish, Salmone (Grandi Laghi), Luccio (laghi) e King Mackerel (Golfo USA), stesso approccio con attrezzatura più leggera. Downrigger, planer board e linee lead-core allargano il trolling alle specie di media profondità.
Specie target
Tecniche consigliate
Attrezzatura
Migliori destinazioni
Sicurezza e regole
Le lenze si incrociano durante le abboccate: multiple catture aggrovigliano rapidamente lo spread. I clip degli outrigger richiedono regolazioni con mare mosso. Velocità troppo alta stressa l’attrezzatura e uccide le esche. Prestare attenzione a barche che incrociano. Raccogliere sempre le lenze prima di manovre strette.