Pesca su Scogliera
Fondo + drift su scogliere coralline e rocciose per cernie, dentici, ricciole.

La pesca sui reef significa insidiare specie amanti delle strutture su barriere coralline, fondali rocciosi e relitti sommersi dove si concentrano. Profondità tipiche tra 10 e 60 m, talvolta maggiori. Obiettivi: cernie (rosse, nere, gag, scamp), dentici e lutianidi (mutton, yellowtail, mangrove, rossi), pagelli, pesci porci, ricciole, seriola almaco, barracuda: un mixed bag che rende ogni calata emozionante.
La giornata è all’ancora e pesca oppure deriva e jigging. L’ancoraggio posiziona la barca su un bordo di reef o un relitto conosciuto, poi i pescatori calano montature piombate con esche tagliate (calamaro, ballyhoo, sardina) o vive (pinfish, blue runner). La pesca a deriva copre più area: la barca deriva con la corrente mentre gli angler lavorano jig butterfly o esche vive nella zona di strike.
La pesca sui reef è molto attiva. Anche le giornate lente producono decine di pesci e la varietà tiene impegnati bambini e principianti. La sfida è il combattimento di struttura: quando una cernia gag da 15 kg abbocca, in pochi secondi si infila tra le rocce. Sono necessari freno potente, canne corte e riflessi rapidi per girare il pesce prima che si spezzi nella struttura.
Classici spot di reef: Florida Keys, Bahamas, Caraibi (Cayman, Repubblica Dominicana, Curaçao), Mediterraneo (Croazia, Italia, Grecia, Turchia), Grande Barriera Corallina Australiana, Maldive, Seychelles, Mar Rosso (Egitto, Sudan).
Specie target
Tecniche consigliate
Attrezzatura
Migliori destinazioni
Sicurezza e regole
I tagli di corallo guariscono lentamente: scarpe e guanti quando si maneggiano pesci sul reef. Spine dorsali affilate su pesci porci e cernie. Le correnti sui bordi di reef possono essere forti. Utilizzare reef hooks e terminali corti per rompere in caso di incaglio. Molte specie hanno limiti rigorosi di taglia e stagione (es. chiusure delle cernie in Florida, protezione della cernia di Nassau alle Bahamas).